In qualsiasi locale ci sono clienti affezionati che a un certo punto smettono di farsi vedere: venivano regolarmente ogni due o tre settimane, poi il silenzio, pur senza disguidi o lamentele sui piatti. Semplicemente hanno interrotto le visite.
Spesso non c'è una ragione grave: un cambio di routine lavorativa, un percorso abituale diverso o la curiosità per una nuova apertura. La nota positiva è che riaccendere il loro interesse è solitamente più semplice ed economico che acquisire clienti del tutto nuovi.
Chi sono i clienti "dormienti"
Non esiste una regola rigida valida per tutti. Suggerisco di partire da un criterio pratico: considerare dormienti i clienti venuti almeno due volte ma assenti da oltre novanta giorni. Il numero dei giorni è un parametro adattabile: trenta per i pranzi di lavoro, fino a un anno per i locali da ricorrenze speciali.
I dati per riconoscerli esistono già: lo storico delle prenotazioni sul calendario o sul gestionale, con nome e recapito.
Il consenso viene prima di tutto
Qui bisogna essere precisi, perché in Italia i messaggi promozionali non si mandano a chiunque. Per scrivere a un cliente con scopi commerciali serve, di norma, un consenso adeguato e informato, e deve essere possibile ritirarlo con facilità. Le regole sono quelle del GDPR e della normativa sulle comunicazioni elettroniche.
Questo vuol dire due cose pratiche:
- Al momento della prenotazione (al telefono, su WhatsApp o altrove) si informa il cliente e si chiede, se vuoi, il permesso di ricontattarlo per inviti e novità.
- Chi non ha dato il consenso non riceve messaggi di questo tipo. Punto.
Non sono un avvocato: per la tua informativa e i tuoi moduli serve il tuo consulente privacy. Io mi occupo di far sì che il sistema rispetti quello che hai deciso, per esempio non scrivendo mai a chi non è nell'elenco dei consensi.
Come dovrebbe essere il messaggio
Ho visto messaggi di riattivazione che sembrano volantini. Il cliente li sente subito. Un buon invito:
- è breve
- ha un tono personale, non da campagna
- cita qualcosa di vero (una novità nel menù, un periodo di stagione)
- propone un giorno tranquillo, non il sabato sera
- non pressa e permette di dire "no grazie" con facilità
Esempio di tono, senza sconti inventati:
"Buongiorno Marco, sono [nome] del [ristorante]. È un po' che non vi vediamo e ci ha fatto pensare a voi: da questa settimana in menù c'è [piatto di stagione]. Se vi va di passare, il martedì e il mercoledì sera siamo più tranquilli e possiamo accogliervi con calma. Se preferite non ricevere questi inviti, rispondete STOP e non vi scriveremo più."
Perché i giorni infrasettimanali
Perché è lì che spesso hai tavoli vuoti. Invitare un cliente il venerdì sera, quando sei pieno, non serve a nessuno. Invitarlo il martedì riempie un servizio debole senza togliere un posto a un altro.
Che cosa fa l'automazione
- controlla ogni settimana chi rientra nella regola dei novanta giorni
- esclude chi non ha dato il consenso o l'ha ritirato
- esclude chi è già stato contattato di recente, per non essere insistenti
- prepara la lista e il testo; il titolare può approvarli prima dell'invio
- registra le risposte: chi prenota, chi rifiuta, chi chiede di non essere più contattato
L'ultima voce non è un dettaglio: serve per rispettare la richiesta di non ricevere più messaggi.
Misurare il risultato
Non ti prometto quanti clienti torneranno. Dipende dal locale, dal messaggio, dal periodo. Si misura: quanti inviti partono, quanti rispondono, quanti prenotano, in che giorni. Dopo due o tre mesi si sa se ha senso continuare.
Prima di partire
Serve almeno uno storico pulito delle prenotazioni (nome, recapito, data) e una procedura chiara per raccogliere il consenso. Se oggi non c'è, il primo lavoro è questo. Se vuoi capire da dove cominciare nel tuo locale, scrivimi.
Note e fonti
- Riferimenti normativi generali (GDPR, normativa sulle comunicazioni elettroniche): non ho riportato articoli specifici. Prima di pubblicare, da far verificare dal consulente privacy.
- Il sistema di riattivazione è un progetto non ancora collaudato su un locale reale.
- Il testo di esempio è inventato, non è una citazione.
Contatti
- Sito: tomasiai.com
- WhatsApp: wa.me/automazioniAI
- Approfondimento: Recensioni e fidelizzazione
- Stefano Tomasi, Milano. Consulenza e sviluppo su misura per la ristorazione. Non vendo software in scatola né licenze.
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